L’OUTSOURCING TENDE LA MANO ALL’EXPORT
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L’OUTSOURCING TENDE LA MANO ALL’EXPORT

L’outsourcing è una delle soluzioni in più rapido sviluppo nell’economia globale. Ne sentiamo parlare da tempo, in diversi settori e con diverse modalità. E’ arrivata poi la pandemia e la conseguente crisi che ha cambiato i paradigmi del mondo del lavoro. E’ verosimile che i momenti di crisi sono proprio quelli che portano i cambiamenti più consistenti, le riorganizzazioni, la ricerca di nuove soluzioni. Si deve per forza di cose premere sull’acceleratore dell’innovazione, della digitalizzazione e del rinnovamento, affrontando il business con nuove ottiche. Le aziende devono ora essere in grado di gestire il cambiamento, si devono trasformare e devono sviluppare nuove strategie, affrontando di conseguenza sempre più attività diverse, nuove, molte delle quali vanno oltre i confini delle competenze fin ora acquisite. Questa evoluzione sta determinando di conseguenza una maggiore attenzione al sistema outsourcing, che a questo punto potrebbe giocare un ruolo fondamentale.

L’argomento che ci sta a cuore, l’export, è senza ombra di dubbio uno dei principali soggetti protagonisti del cambiamento in atto. Oggi non possiamo più parlare semplicemente di esportazione, di ricercare l’importatore adeguato o di organizzare lo stand per una fiera; dobbiamo considerare di adottare vere e proprie politiche di internazionalizzazione ad ampio spettro.  Affrontare l’internazionalizzazione significa pianificare e intraprendere un processo delicato e soprattutto non immediato.

Per un’azienda, il potersi imporre nei mercati internazionali è strettamente legato alla sua capacità di sapersi strutturare. E proprio nella revisione della struttura che l’export manager in outsourcing può essere il valore aggiunto. Oggi l’export manager è chiamato a svolgere un ruolo molto più complesso; deve essere in grado di integrarsi perfettamente in tutti i nuovi scenari innovativi e nelle nuove complessità dei mercati del post pandemia.

Partiamo da un presupposto importante: l’export manager in outsourcing è un professionista che investe su se stesso, è in continua formazione, studia e si aggiorna costantemente per rimanere al passo con i tempi, al fine di garantire sempre il massimo delle prestazioni al suo cliente.

Quando un’azienda inserisce nella propria struttura un export manager in outsourcing, acquisisce un professionista del settore con le giuste competenze e che spesso possiede un’esperienza pluriennale in mercati o settori specifici. Ha già sviluppato il giusto network, conosce i mercati, usi e abitudini commerciali. E’ competente di logiche di mercato, di geopolitica ed economia internazionale. Possiede la capacità di integrarsi con i ritmi e le attività aziendali, creando un rapporto di sinergia con il team aziendale, trasferendone il proprio know-how. E’ una risorsa esterna e, come tale, è in grado di ascoltare e soprattutto di vedere con più razionalità.

L’argomento è molto attuale, in particolare in questo momento che vede aumentare le diverse formule di sostegno all’export e all’internazionalizzazione, tra le quali quelle proprio relative all’inserimento di figure specializzate e per consulenze specifiche.

Antonio Baiano
info@antoniobaiano.it