La ricerca dell’importatore; riflessioni dopo Vinitaly e Tuttofood
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La ricerca dell’importatore; riflessioni dopo Vinitaly e Tuttofood

Si sono da poco concluse due delle maggiori fiere del settore food & wine, ovvero il Vinitaly ed il Tuttofood.

Oltre ad aver incontrato aziende espositrici di mia conoscenza, ho avuto il piacere di conoscere numerose aziende nuove, molto interessanti, alcune anche innovative dal punto di vista della tipologia del prodotto o del packaging.

Durante i numerosi colloqui, ho avuto la percezione di quanto e di come si voglia sempre correre all’estenuante ricerca di nuovi importatori con un “modus operandi” abbastanza generalizzato, che non tiene in considerazione un dettaglio molto importante e da considerare come un valore aggiunto: la strategia giusta.

Oggi non basta più cercare l’importatore, incontrarlo in fiera, presentargli il prodotto, inviargli le campionature ed il listino. Provate a pensare a quanti incontri un importatore può fare in 1 o 2 giorni di fiera. Bisogna seriamente pensare a come poter essere diversi, migliori, come proporsi in maniera alternativa o innovativa per fare veramente la differenza e colpire l’obiettivo. Pur rimanendo importantissimi e fondamentali, il Made in Italy, il prodotto ottimo, l’eccellenza, purtroppo non sono più un sinonimo di assoluta garanzia di successo.

Cosa siamo disposti ad offrire in più al nuovo importatore? Quale supporto? Qual è la strategia migliore?

Supporto, assistenza, condivisione di iniziative, strategie di marketing mirate, piani export, sono tra i fattori più importanti; dei valori aggiunti che stimolano l’importatore a rapportarsi preferibilmente con aziende molto più propositive e che dimostrano una vera intenzione a compiere dei passi concreti.

Condivido questa idea, che è anche frutto di una riflessione fatta dopo essermi rapportato con alcuni importatori che hanno visitato i due eventi italiani. Cominciano ad avere una vera e propria diffidenza nei confronti di aziende “statiche”, totalmente prive di piani export, di marketing strategico per il paese target o insensibili a condividere iniziative che possano dare maggiore supporto ai loro clienti.

Ciò significa investire di più. E’ vero. Ma le cose cambiano, si evolvono e noi dobbiamo ingegnarci, modificando ed adattando il modus operandi alle nuove condizioni, trovando magari il giusto compromesso.

Antonio Baiano
info@antoniobaiano.it