EXPORT MANAGER, IL DIGITALE E LE AZIENDE
862
post-template-default,single,single-post,postid-862,single-format-standard,bridge-core-2.3.9,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-22.4,qode-theme-bridge,disabled_footer_top,wpb-js-composer js-comp-ver-6.2.0,vc_responsive

EXPORT MANAGER, IL DIGITALE E LE AZIENDE

Il digitale si inserisce prepotentemente nel mondo export. E ora irrompe come un tornado una nuova figura professionale: il “Digital Export Manager”. Mi prendo la libertà di parlare al plurale, anche a nome di altri Export Manager/TEM professionisti come me, quelli con un po’ di capelli grigi (…. e quindi con esperienza) e dico che tutto ciò non lo consideriamo di certo una rivoluzione. Portiamo sulle spalle tanta esperienza, conoscenza dei mercati internazionali, conoscenza delle tematiche, delle tecniche e magari anni trascorsi in vari paesi affinandoci anche negli aspetti culturali. Permettetemi anche di dire che i background di marketing, di commerciale, di international relations e business development, hanno un certo peso. Nel nostro piccolo, a dire il vero, siamo sempre stati un po’ “digital”;  da anni lavoriamo da remoto con mezzi informatici, magari un po’ obsoleti, ma più che mai attuali: conference call, chiamate internazionali con Skype, email, operazioni inbound in preparazione a fiere, comunicazione, l’utilizzo di LinkedIn per quella che oggi è denominata lead generation, ecc. Oggi abbiamo allargato i nostri orizzonti, imparando cose nuove, incrementando collaborazioni, migliorando le nostre esperienze e le nostre conoscenze dei mercati esteri. Sono totalmente a favore della grande evoluzione del digitale e del suo potenziale e ne sono anche affascinato. Personalmente ho già adottato nuovi  canali digital, ho poi delle splendide collaborazioni con professionisti del web e del social marketing, con i quali abbiamo svolto delle ottime campagne in particolare in Asia. Ritorneremo alle fiere, agli incontri, alle relazioni  e il digital sarà per noi un ottimo compagno di viaggio che supporterà al massimo il nostro lavoro, creando innovazione e valori aggiunti. Quello che non farei è modificare il nostro brand personale, continuando a chiamarci semplicemente “Export Manager”.

 Il digitale nell’export è quindi da considerarsi importante, necessario, anche e soprattutto dal punto di vista delle aziende;  è importante capire che essere online con un proprio sito, magari con la “bandierina” inglese, tedesca e anche cinese, non è sufficiente per raggiungere con successo la clientela straniera. Bisogna entrare nel concetto di un vero e proprio processo di internazionalizzazione che va dall’e-commerce alle operazioni di lead generation, al marketing e comunicazione, ma anche essere social utilizzandone le peculiarità. E’ quindi di fondamentale importanza la pianificazione di una strategia adatta ed efficace che prenda in considerazione i vari fattori, tra i quali il corretto canale commerciale, la logistica, gli aspetti legali, il marketing e ovviamente le analisi del mercato individuato. La corretta analisi e la giusta pianificazione sono le basi necessarie ad evitare errori che avrebbero ripercussioni economiche anche pesanti. Le aziende, in particolare le PMI, per loro struttura e knowhow spesso non hanno la possibilità di gestire in autonomia queste attività. Inoltre, i modelli e le strategie non sono neanche proponibili nello stesso modo per tutti i paesi e devono quindi essere programmate a seconda del mercato target. Sia che si tratti di attività dedicate al B2B, quindi alla ricerca di importatori e distributori, che di B2C come l’e-commerce, è importante non fare tutto da soli e avvalersi delle giuste professionalità per ottimizzare tempi, costi e soprattutto traguardi.

Antonio Baiano
info@antoniobaiano.it