Variabile fiscale nei processi di internazionalizzazione
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Variabile fiscale nei processi di internazionalizzazione

Un processo di internazionalizzazione può avere caratteristiche e fisionomie diverse, a seconda dell’obiettivo che vuole raggiungere. L’impresa che decide di avviare un insediamento all’estero ha infatti a disposizione un ventaglio di opportunità tra cui scegliere: le diverse opzioni, in concreto, implicano decisioni differenti in merito al grado di coinvolgimento diretto dell’imprenditore o di soggetti terzi eventuali già presenti sul territorio, all’entità di risorse da destinare al progetto, al grado di rischio che si è disposti a sopportare, nonché alla tempistica con cui dare attuazione all’investimento.

Tra le diverse soluzioni percorribili, è possibile individuare una serie di alternative tra le quali:

  • lo sviluppo di relazioni contrattuali con Agenti/Distributori/Similari;
  • la creazione di un ufficio di rappresentanza;
  • la creazione di una stabile organizzazione;
  • la costituzione direttamente di un veicolo societario estero (Subsidiary);
  • lo sviluppo di accordi di cooperazione (Joint Venture, Contratti di cooperazione, Outsourcing internazionale, ecc.).

La scelta della modalità di insediamento all’estero discende principalmente da ragioni di business, economiche o dal quadro legale del Paese di destinazione. Le scelte di investimento devono tuttavia necessariamente tenere conto, oltre agli elementi strutturali individuati, della variabile fiscale correlata all’inserimento in un determinato mercato, conseguenza di una efficace pianificazione fiscale.

Un’adeguata pianificazione fiscale internazionale finalizzata alla definizione delle strategie di insediamento in uno Stato estero, sia per l’effettuazione di nuovi investimenti, sia per la razionalizzazione della struttura esistente, consente, tra l’altro, di realizzare i seguenti obiettivi:

  • ridurre i rischi fiscali mendiate la corretta tassazione dei redditi prodotti dalla localizzazione di attività all’estero;
  • eliminare i fenomeni di doppia imposizione sui redditi prodotti dall’impresa;
  • evitare controversie con le Amministrazioni fiscali dei Paesi coinvolti;
  • ottimizzare il carico fiscale conseguendo un legittimo risparmio d’imposta.

Alla luce delle considerazioni appena svolte, appare chiaro come nei processi di internazionalizzazione sia assolutamente necessario conoscere e saper gestire tutte quelle variabili tax & legal e di fiscalità internazionale connesse alle diverse modalità di insediamento estero. Per un professionista che si occupa d’internazionalizzazione, è fondamentale essere costantemente aggiornato su questi argomenti, non solo collaborando con istituzioni dei paesi d’interesse, ma anche con chi, di mestiere, si occupa proprio di queste tematiche e possiede know how e strutture necessarie per gestire i rischi ed individuare e pianificare le possibili opportunità fiscali di un processo di internazionalizzazione nelle sue diverse accezioni e specificità.

Antonio Baiano
info@antoniobaiano.it